
Immagino un tiepido pomeriggio di inizio settembre, deboli accenni di autunno nell'aria e le prime tinture gialle ed arancioni mescolte a quel verde speranza.
Immagino tanta gente con gli occhiali da sole di diverse misure e colori, i negozi aperti da dove filtra l'aria condizionata, gli ultimi saldi estivi.
Un venticello che sa di nuova stagione mi scompiglia i capelli e sono obbligata a tenere il cappello di paglia con una mano, mentre con l'altra cerco di pararmi gli occhi dal sole per cercare meglio tra la folla.
C'è tanta gente che si affretta a vivere al meglio gli ultimi giorni d'estate, mentre io non presto attenzione a chi mi passa accanto, a chi mi urta e mi pesta i piedi.
Le mie Birkestock avanzano numerose tra la gente e io continuo a cercare quel batuffolo di capelli riccioli e morbidi che non vedo l'ora di toccare con mano ed annusarne il dolce profumo.
Vedo un cestino alla mia destra dove posso buttare il bicchiere con dei rimasugli di granita alla menta, ora ho tutta la lingua verde e sento il ghiaccio ancora sulla lingua.
Questa città la sento più dispersiva ed immensa che mai, ma sono sicura che ti troverò.
Ci sono,
un'adorabile nuvoletta di morbidi capelli è davanti a me, mi basta fare quattro passi lunghi e potrò perdermi tra le due dolcissime lentiggini.
Vorrei accadesse così, vorrei cercarti e riconoscerti tra mille e mille altre persone, senza il minimo dubbio di sbagliarmi.
Vorrei vederti sotto una luce calda di fine estate ed abbracciarti forte,
sentirti vicina, più che mai.
Immagino tanta gente con gli occhiali da sole di diverse misure e colori, i negozi aperti da dove filtra l'aria condizionata, gli ultimi saldi estivi.
Un venticello che sa di nuova stagione mi scompiglia i capelli e sono obbligata a tenere il cappello di paglia con una mano, mentre con l'altra cerco di pararmi gli occhi dal sole per cercare meglio tra la folla.
C'è tanta gente che si affretta a vivere al meglio gli ultimi giorni d'estate, mentre io non presto attenzione a chi mi passa accanto, a chi mi urta e mi pesta i piedi.
Le mie Birkestock avanzano numerose tra la gente e io continuo a cercare quel batuffolo di capelli riccioli e morbidi che non vedo l'ora di toccare con mano ed annusarne il dolce profumo.
Vedo un cestino alla mia destra dove posso buttare il bicchiere con dei rimasugli di granita alla menta, ora ho tutta la lingua verde e sento il ghiaccio ancora sulla lingua.
Questa città la sento più dispersiva ed immensa che mai, ma sono sicura che ti troverò.
Ci sono,
un'adorabile nuvoletta di morbidi capelli è davanti a me, mi basta fare quattro passi lunghi e potrò perdermi tra le due dolcissime lentiggini.
Vorrei accadesse così, vorrei cercarti e riconoscerti tra mille e mille altre persone, senza il minimo dubbio di sbagliarmi.
Vorrei vederti sotto una luce calda di fine estate ed abbracciarti forte,
sentirti vicina, più che mai.
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