nothing is gonna change my world

lunedì 5 luglio 2010

tutto ciò che si perde sulla terra si trova sulla luna


Mordo la penna, e giuro che questa nebbia inizia a darmi problemi. Non c'è ragione per la quale ostinarsi a cercare di mettere due parole in fila, se questo è il risultato.
Volevo solo cercarti, in realtà trovarti, tra tanta gente tu, tra mille volti e mille sguardi, tu.
Sento le formiche camminarmi addosso e davvero mi interrogo su quante macchie d'erba sono riuscita a farmi sui pantaloni, stavolta.
Mi mancano quelle luci viola e rosse sul viso, manca l'adrenalina e la voglia di urlare conformandomi a tutte le altre voci, i sospiri circostanti.
Il ticchettio della mia dita sui tasti consumati di questo computer, quando in realtà vorrei solo non aver niente da fare, per potermi innamorare o andare a scrivere su fogli giallastri all'ombra di un albero guardando una fontana, e passare la mano tra i capelli di qualcuno.
La verità è che sono un'insoddisfatta, vado avanti sapendo bene sempre e solo quello che non voglio, senza sapermi focalizzare su un particolare obbiettivo, arrivo a comprendere l'oggetto del mio desiderio solo quando arrivo ad afferrarlo, tenerlo stretto, a quel punto non è più necessario, non è più quello che voglio avendolo appena ottenuto.
Sento la testa farsi leggera in poche occasioni, spesso mi fermo e mi rendo conto che dondola da un lato, o dall'altro, vorrei poter fare a meno di queste stupide considerazioni ed avere qualcosa di grandioso da dire.
In effetti risento di questa solitudine, non avendo nessuno con cui condividere osservazioni, frasi, libri e poesie; il mio ego ne risente, perchè mi sento così sola?

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